La polenta, da piatto povero della tradizione, si trasforma anche nello svezzamento in una pietanza nutriente. È ottima inoltre per la far conoscere al neonato consistenze diverse e per iniziare quell’avventura verso gusti nuovi.

Dagli otto ai nove mesi, infatti, puoi introdurre nell’alimentazione del tuo piccino anche la polenta di farina di mais. Questo ingrediente, ottenuto dal mais raffinato, non contiene glutine. Un aspetto davvero importante per dare al bebè una pietanza senza il rischio che provochi allergia.

Se l’accompagni con lo stracchino, diventa ancor più sostanziosa e buona. La ricetta della pappa di polenta per lo svezzamento è semplice. Come si prepara? Vediamolo insieme.

Polenta per bambini: quando iniziare

mais

In genere, gli specialisti consigliano di inserire per gradi la pappina ai cereali – anche in base al peso e all’età – così da non esagerare ed evitare di sovraccaricare l’organismo ancora non maturo e delicato del piccolo.

Verso i cinque-sei mesi il bimbo ha iniziato infatti a gustare anche la deliziosa crema di riso, la prima pappa di cerali che di solito si dà per cominciare con lo svezzamento (come anche di tapioca).

Di solito, i pediatri suggeriscono di introdurre la farina di mais dagli 8 mesi in su. Con il passare dei mesi e delle sue piccole ma grandi scoperte, comincia a star seduto e poi a gattonare.

È arrivato il momento di introdurre altre creme a base di cereali come quella di farina di mais, che danno più energia. Merito dei carboidrati, importanti per il fabbisogno energetico quotidiano del bambino.

Oltre ai carboidrati, la polenta di farina di mais contiene:

  • Proteine
  • Sali minerali
  • Vitamine.

Nutrienti importanti per la crescita del neonato. Come il formaggio che, sempre seguendo il parere del pediatra, puoi accompagnare questa pappa per lo svezzamento.

Stracchino nello svezzamento

Calcio, fosforo e proteine derivate dal latte: parte del grande tesoro dei formaggi freschi per i neonati. Possono essere introdotti, in piccole dosi, dai 6-9 mesi, come spiegato nelle Linee guida europee per l’alimentazione dei lattanti e dei bambini fino ai 3 anni.

Inserire nell’alimentazione del piccino prodotti di origine animale è importante per una dieta bilanciata, sempre con attenzione a non eccedere e confrontarsi con il proprio medico.

In genere, tra i primi formaggi freschi che i pediatri consigliano per lo svezzamento ci sono ad esempio:

  • Crescenza
  • Robiola
  • Stracchino.

Li puoi mettere nella pappa della sera – nelle dosi e nelle frequenze suggerite dal pediatra – per far assaggiare a tuo figlio sapori e consistenze nuovi. Proponi ricette diverse, sapori che rappresentino una novità per il bambino, così da stimolarne la curiosità e abituarlo a mangiar sano sin da piccolo.

L’alimentazione bilanciata, anche con formaggi freschi (si consiglia di iniziare con 30 g), con poco contenuto di sale e grassi, insieme ad altre salutari abitudini alimentari aiuta a prevenire l’obesità infantile.

Come preparare la polenta per bebè

bambino mangia

Polenta e stracchino per lo svezzamento: una bella e saporita pappa per il tuo cucciolo. Sei pronta per la preparazione? Servono pochi ma buoni ingredienti:

  • 70 g di farina di mais
  • 500 ml di acqua oligominerale Fontenoce
  • 1 cucchiaino di olio EVO
  • 30 g stracchino.

Il procedimento è semplice:

Versa in una pentola ½ litro di acqua Fontenoce, acqua pura e leggera, e fai bollire. Aggiungi poi a pioggia la farina di mais. Per evitare che si formino grumi mescola con forza.

Appena ricomincia a sobbollire, abbassa al minimo la fiamma e continua a far cuocere per circa 20-25 minuti. Se vedi che la polenta si sta asciugando troppo e per il tuo bimbo la vuoi più cremosa, versa dell’altra acqua Fontenoce calda.

Togli dal fuoco, versa nel piatto la dose suggerita dal pediatra e aggiungi 30 g di stracchino e 1 cucchiaino di olio EVO. Mescola bene per far amalgamare il composto, senza lasciar piccoli grumi.

La pappa di polenta e stracchino per il bambino è pronta.

Per le dosi e la frequenza chiedi consiglio al pediatra.

La ricerca scientifica condotta su neonati a termine e pretermine presso il Policlinico di Messina testimonia che acqua Fontenoce è indicata per la preparazione degli alimenti dei lattanti e dei bambini, con l’approvazione del Ministero della Salute. DMS. n° 4123 del 16/12/2013.

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