fbpx

Il brodo vegetale per neonati segna l’inizio dello svezzamento. Quindi di nuovi gusti e consistenze per il tuo bebè che, dal quarto mese in poi, passerà pian piano dal latte materno o in polvere agli alimenti liquidi e solidi. Il brodo vegetale è, infatti, la base per le prime pappine, come la crema di riso, mais e tapioca: passo importante per un mondo di scoperte e visini contenti. Per questo è bene cucinare il brodino con ingredienti freschi, usando l’acqua indicata per l’infanzia, neonati e bambini, come l’oligominerale Fontenoce.

Come si prepara il brodo vegetale per neonati? Quali verdure scegliere per lo svezzamento? Scopriamolo in questo articolo acqua Fontenoce.

Brodo vegetale per lo svezzamento

brodo svezzamentoÈ arrivato il momento per il tuo piccino di scoprire nuovi sapori. Avrai un po’ di apprensione. È normale, ma niente paura. Infatti, come in tutte le fasi che stai attraversando alla grande, sperimentando capirai ben presto quali sono i gusti di tuo figlio.

È comunque bene consultarti sempre con il pediatra. Saprà infatti indicarti quali verdure scegliere per preparare il brodo per il tuo bebè, dosi e frequenza, così da apportare il giusto equilibrio nella sua alimentazione. Inoltre, per lo svezzamento è importante usare un’acqua oligominerale povera di sodio, leggera e pura, così da non appesantire i reni non ancora maturi del neonato.

Di solito, all’inizio dello svezzamento si dà al piccino il brodo soltanto filtrato. Dopo una settimana si possono aggiungere al brodino le verdure, preferibilmente fresche e biologiche. Meglio non frullarle: così si evita di far entrare troppa aria e creare fastidi nel bimbo.

Ricorda: non aggiungere al brodo dado né sale.

Quali verdure scegliere per il brodo per neonati

Patate, carote, zucchine e sedano sono le prime verdure che si usano per preparare il brodo vegetale per lo svezzamento. Sono, infatti, le meno allergizzanti e hanno un sapore che di solito piace ai neonati. In ogni caso, è bene confrontarsi con il pediatra. Per iniziare con lo svezzamento si aggiungono al brodino massimo tre verdure, meglio se di stagione e bio. Trascorso un mese, puoi preparare il brodo vegetale con delle altre, come porro, fagiolini e zucca.

Meglio, comunque, variare una verdura a settimana, ad eccezione del pomodoro che si introduce in genere dopo un anno perché allergizzante. In questo modo potrai capire se nel tuo piccino ci sono dei cambiamenti. Potrebbe, infatti, capitare che un ingrediente gli causi delle reazioni allergiche. Oppure che la “nuova” verdura modifichi il sapore del brodino, col rischio che non piaccia più al piccolino.

Sai, per preparare il brodo vegetale puoi usare anche la pentola a pressione. Se con quella tradizionale, di solito, le verdure si fanno bollire per circa un’ora, con la pentola a pressione la durata per la preparazione del brodino si accorcia di tanto (circa 20 minuti). E le verdure mantengono meglio le loro qualità.

Come preparare il brodo vegetale per lo svezzamento, ricetta

patate e carote

Per te una ricetta semplice e salutare per la preparazione del brodino vegetale per neonati.

Iniziamo!

  • Laviamo bene una patata, una carota, una zucchina
  • Sbucciamo la patata. Peliamo la carota e togliamo le estremità della zucchina.
  • Tagliamole a pezzetti: così i sali minerali e le vitamine al loro interno vengono ceduti nell’acqua di cottura
  • Versiamo tutto in pentola, assieme a 1,2 L di acqua oligominerale Fontenoce: leggera e pura, è indicata per la preparazione dei brodini per neonati
  • Accendiamo il fuoco e lasciamo cuocere per circa un’ora fin quando l’acqua di cottura non si sarà dimezzata. Con la pentola a pressione basterà invece attendere il sibilo
  • Filtriamo il brodo vegetale e usiamo quello che ci serve per preparare la pappina. Il resto lo possiamo conservare per 24 ore in frigo o in freezer all’interno di barattoli monoporzioni.

Con un residuo fisso di soli 102,5 mg/l che testimonia il suo basso contenuto di sali minerali, poco sodio 0,007 g/l e basso contenuto di nitrati 1,6mg/l acqua oligominerale Fontenoce ben si adatta al delicato apparato dei neonati e dei bambini. È, inoltre, priva di arsenico e nitriti che, specialmente nei piccoli, possono essere dannosi.

La linea pediatrica di acqua oligominerale Fontenoce è stata creata per rispondere alle esigenze speciali dell’infanzia. Infatti, le bottiglie di vetro sterili monouso in cui è protetta mantengono inalterate le proprietà chimico-fisiche dell’acqua e impediscono qualsiasi cessione dal contenitore al contenuto.

Grazie alle sue caratteristiche chimico-fisiche uniche e alla ricerca scientifica condotta su neonati a termine e pretermine presso il Policlinico di Messina, acqua Fontenoce è indicata per la preparazione degli alimenti dei lattanti e dei bambini, con l’approvazione del Ministero della Salute. DMS. n° 4123 del 16/12/2013.

Scopri dove acquistare acqua Fontenoce!