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L’acqua oligominerale si distingue dalle altre tipologie di acque commercializzate per specifiche proprietà che la caratterizzano. Proprio per le sue caratteristiche, l’acqua oligominerale, come l’acqua Fontenoce, apporta a chi la preferisce numerosi benefici. Vediamo quali sono.

Le acque che beviamo non sono tutte uguali. A renderle diverse sono diverse caratteristiche, le proprietà chimico-fisiche di ognuna di esse, e gli effetti che in base a queste ultime hanno sull’organismo. Alcune acque hanno proprietà diuretiche, altre sono più ricche di sodio; in altre troviamo disciolte altri tipi di minerali in quantità differenti. A fare la differenza il territorio in cui è situata la sorgente e la conformazione geologica del terreno e delle rocce con cui viene in contatto. Iniziamo ad esplorare il complesso e affascinante mondo dell’acqua che consumiamo iniziando proprio dall’acqua oligominerale, e andiamo alla scoperta delle sue proprietà e benefici.

Acqua oligominerale, alla scoperta delle sue proprietà

L’acqua oligominerale, come l’acqua Fontenoce, si distingue da altri tipi di acque minerali in bottiglia per specifiche caratteristiche e proprietà. Per capire bene cosa la differenzia da altri tipi di acque, partiamo innanzitutto dallo spiegare che cosa significa la parola oligominerale.

Acqua oligominerale significato

L’acqua oligominerale si definisce come un’acqua che contiene sostanze minerali in percentuale inferiori o uguali a 500mg/l, secondo quanto stabilito dalla legge nel 1983. In passato questo livello si attestava sui 200mg/l. Il prefisso oligo-, infatti, significa proprio “poco, pochi”. Quindi etimologicamente parlando l’acqua oligominerale è un’acqua con pochi minerali, o in termini più tecnici con uno specifico residuo fisso. Quindi qual è il residuo fisso che rende un’acqua oligominerale?

Acqua oligominerale residuo fisso

contenuto residuo fisso nelle acque

L’acqua oligominerale è classificata come tale poiché contiene un residuo fisso (anche indicato con la sigla TDS-Total Dissolved Solids cioè sostanze totali disciolte) compreso tra 50mg/l e 500mg/l.
Per residuo fisso si intende la quantità di sostanze inorganiche disciolte nell’acqua, rilevate dopo che l’acqua viene sottoposta ad evaporazione a 180°. Quest’ultimo è il parametro chimico fondamentale, per la legge italiana, per classificare le acque in base alla quantità di sali disciolte in esse.

Secondo il decreto legge n˚105 del 25 gennaio 1992, sulla base della quantità di residuo fisso le acque vengono classificate come segue:
acque minimamente mineralizzate con un residuo fisso <50mg/l
acque oligominerali il cui TDS è appunto compreso tra 50 mg/l e 500mg/l
acque medio minerali con un residuo fisso <500 mg/l e >1500 mg/l
acque ricche in sali minerali il cui residuo fisso supera i 1500 mg/l

All’interno dell’acque oligominerali poi, abbiamo le acque minerali nobili che sono quelle con un residuo fisso intorno ai 150 mg/l e quelle veramente oligominerali con un residuo di 50 mg/l.
Quindi il residuo fisso è fondamentale nella scelta dell’acqua da bere. Nello specifico però, quali sono i sali che possiamo trovare disciolti in un’acqua oligo-minerale?

Cosa contiene acqua oligominerale

Cosa contiene l’acqua oligominerale? Secondo quanto stabilito dalla legge, le sostanze disciolte nell’acqua che beviamo devono essere indicate in etichetta. Da qui è possibile capire quali sali minerali e in che quantità contiene ogni tipo di acqua. Tra questi troviamo:

• sodio
• calcio
• magnesio
• potassio
• solfati
• nitrati
• cloruri
• floruri
• silici
• bicarbonato

La quantità e il tipo di sali minerali contenuti in ogni acqua dipende dalle caratteristiche geologiche del terreno in cui l’acqua filtra e da cui sgorga. Ecco perché ogni acqua oligo-minerale presenta i suoi tratti distintivi.
Se la maggior parte dei sali minerali disciolti in acqua sono fondamentali per le funzioni vitali, alcune sostanze che potrebbero essere contenute nell’acqua non lo sono. È il caso dell’arsenico, un semimetallo che è fortemente tossico per l’organismo. L’acqua oligo-minerale Fontenoce, ad esempio, si caratterizza per la sua totale assenza di arsenico e anche di nitriti, sostanze conservanti nocive.

Acqua oligominerale benefici

L’acqua oligominerale per le sue proprietà è tra le più indicate per il consumo giornaliero perché apporta enormi benefici al nostro corpo. Si considera essere l‘acqua da tavola per eccellenza e adatta dunque a tutta la famiglia.
Bere almeno due litri d’acqua al giorno, ormai è risaputo, è indispensabile per mantenere un buon livello di idratazione e per apportare macronutrienti, come calcio, fosforo, magnesio, potassio ed oligoelementi necessari al nostro metabolismo.Tuttavia, una quantità eccessiva di alcuni sali può avere effetto contrario sull’organismo. L’acqua oligominerale, proprio per il suo basso contenuto di sali, può essere bevuta in grande quantità.

Le acque oligominerali tendono ad avere ad esempio un basso contenuto di sodio, e sono quindi ideali per chi segue una dieta iposodica o soffre di ritenzione idrica. Sono indicate anche per gli anziani o per chi soffre di patologie al fegato. Il consumo di acqua oligominerale previene la formazione di calcoli e della gotta.Inoltre, viene assorbita più rapidamente per la sua ipotonicità, favorendo la diuresi. Infine, ma non meno importante l’acqua oligominerale è la più indicata per l’alimentazione dei lattanti, dei neonati e dei bambini.

L’acqua oligominerale Fontenoce è tra le più pure e leggere sul mercato. Riconosciuta dal Ministero della Salute con D.M.S. n°4123 del 16/12/2013 come ideale per l’alimentazione dell’infanzia, è l’acqua ideale per bambini e adulti, grazie al suo basso residuo fisso, assenza di arsenico e ridotta quantità di nitrati, oltre che povera di sodio.